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I grandi patrimoni puntano sull’Oro fisico: boom della domanda e caveau quasi pieni

La domanda di Oro fisico da parte degli investitori più facoltosi è in forte crescita. L’interesse per lingotti e riserve di metallo prezioso sta aumentando in diversi mercati internazionali e, insieme alla crescita delle quotazioni, sta mettendo sotto pressione il settore della custodia.

A Londra, Sharps Pixley, società specializzata nel commercio di Oro, si trova con gli spazi di deposito ormai vicini alla saturazione ed è alla ricerca di nuove strutture. Una situazione che riflette una tendenza più ampia, visibile anche in Svizzera e Singapore, dove sono in corso progetti di ampliamento dei caveau destinati alla custodia dei metalli preziosi.

Oro fisico, la domanda dei clienti facoltosi accelera

Il forte aumento del prezzo dell’Oro, insieme alla crescente richiesta di possedere direttamente lingotti fisici, sta trasformando un settore che per lungo tempo è rimasto relativamente stabile.

Le quotazioni del metallo prezioso sono praticamente raddoppiate nell’arco di tre anni, aumentando l’interesse sia degli investitori sia dei grandi patrimoni.

La tendenza è particolarmente evidente nel segmento della custodia privata, dove alcuni clienti arrivano a detenere Oro per decine o addirittura centinaia di milioni di dollari.

La Svizzera rafforza la capacità dei caveau

In Svizzera, MKS PAMP sta progettando un nuovo grande caveau destinato specificamente alla clientela più facoltosa.

Secondo l’azienda, negli ultimi 12-18 mesi la richiesta di servizi di custodia premium è aumentata sensibilmente. Per alcuni grandi patrimoni, l’Oro fisico viene considerato una vera e propria forma di protezione contro possibili tensioni del sistema bancario.

La domanda crescente sta quindi spingendo le società specializzate ad ampliare le proprie infrastrutture.

Gli spazi per custodire l’Oro diventano sempre più limitati

L’aumento della domanda sta creando un problema inatteso: la disponibilità di spazi sicuri per custodire l’Oro fisico sta diminuendo.

Swiss Gold Safe dispone attualmente di sei caveau e, secondo quanto riportato, tutti necessitano di interventi di ampliamento.

In Svizzera, inoltre, la disponibilità di strutture adatte alla custodia dei metalli preziosi si sta riducendo anche a causa della riconversione di alcuni ex bunker militari che in passato erano stati utilizzati per conservare Oro e altri beni di valore.

Questa situazione sta aumentando l’importanza della capacità di stoccaggio e della diversificazione geografica delle riserve.

Dai caveau alla custodia internazionale

Per i grandi patrimoni non conta soltanto acquistare Oro fisico, ma anche stabilire dove conservarlo.

La tendenza è verso una custodia separata, verificabile e distribuita in più giurisdizioni. L’obiettivo è ridurre la concentrazione del rischio e mantenere un controllo diretto sulle riserve.

Perché i ricchi preferiscono l’Oro fisico agli ETF

Secondo Sharps Pixley, tra i fattori che stanno sostenendo la domanda ci sono il maggiore coinvolgimento delle società di gestione patrimoniale familiari e il passaggio da alcuni strumenti finanziari legati all’Oro alla proprietà diretta del metallo.

La logica è semplice: invece di detenere esclusivamente un ETF o un altro prodotto finanziario che replica il prezzo dell’Oro, alcuni investitori facoltosi preferiscono possedere direttamente lingotti fisici, affidandoli a società specializzate nella custodia.

Questa scelta permette di avere un controllo più diretto sull’asset e, secondo i sostenitori di questa strategia, di ridurre alcuni rischi legati agli intermediari finanziari.

I grandi investitori guardano al lungo periodo

La differenza rispetto agli investitori individuali appare particolarmente evidente nell’orizzonte temporale.

I grandi patrimoni sembrano adottare una strategia maggiormente orientata alla conservazione della ricchezza nel lungo periodo, mentre gli investitori retail possono reagire più rapidamente alle variazioni delle quotazioni.

Quasi metà degli investitori facoltosi vuole aumentare le riserve di Oro

Un sondaggio HSBC evidenzia ulteriormente questa tendenza. Quasi la metà degli investitori facoltosi intervistati prevede di aumentare le proprie riserve di Oro nei prossimi dodici mesi, mentre soltanto il 13% considera una riduzione della propria esposizione.

Particolarmente interessante è il comportamento degli investitori più giovani: gli appartenenti alla Generazione Z tra i soggetti benestanti mostrano una propensione verso l’Oro superiore a quella dei Baby Boomer.

Il dato suggerisce che l’interesse per il metallo prezioso non sia necessariamente legato soltanto alle generazioni che storicamente hanno utilizzato l’Oro come riserva di valore.

Oro, cresce anche il mercato OTC

La domanda non arriva esclusivamente dai grandi patrimoni che acquistano lingotti.

I dati del World Gold Council indicano infatti una forte crescita delle transazioni OTC e di altri canali di acquisto. Nella prima metà dell’anno, gli acquisti attraverso questi circuiti hanno raggiunto circa 570 tonnellate di Oro, il livello più elevato da oltre dieci anni.

Il volume rappresenta circa un quinto della domanda complessiva del mercato, confermando quanto siano importanti i flussi al di fuori dei tradizionali strumenti finanziari.

Banche centrali e investitori istituzionali sostengono il prezzo dell’Oro

La crescita della domanda da parte dei grandi patrimoni rappresenta soltanto uno dei fattori alla base della forza dell’Oro.

Sul mercato continuano infatti a operare anche banche centrali, investitori istituzionali e risparmiatori individuali.

Dal 2022, le banche centrali hanno aumentato gli acquisti di Oro con l’obiettivo di diversificare le riserve e ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense.

Secondo i dati citati dalla Banca Centrale Europea, alla fine dello scorso anno l’Oro ha superato i Treasury statunitensi diventando il principale asset di riserva a livello globale.

Debito Usa, dollaro e geopolitica alimentano la domanda

Le preoccupazioni sul deficit degli Stati Uniti, sulla futura evoluzione del dollaro e sulle tensioni geopolitiche continuano a rafforzare l’interesse per l’Oro come bene rifugio.

In un contesto internazionale percepito come sempre più frammentato e imprevedibile, il metallo prezioso viene considerato da molti investitori una forma di protezione dalle incertezze economiche e finanziarie.

Investitori retail più reattivi alle oscillazioni dell’Oro

Il comportamento degli investitori individuali appare invece più sensibile ai movimenti delle quotazioni.

Dopo avere investito capitali significativi in Oro e argento, alcuni operatori retail hanno successivamente ridotto le proprie posizioni durante la fase di discesa dei prezzi.

Questi movimenti hanno contribuito ad accentuare la correzione dell’Oro rispetto ai massimi raggiunti nel corso dell’anno.

La dinamica mette in evidenza una differenza importante: mentre gli investitori retail possono essere maggiormente condizionati dalla volatilità di breve periodo, i grandi patrimoni sembrano guardare soprattutto alla funzione dell’Oro come riserva strategica di valore.

Oro fisico, la nuova strategia dei grandi patrimoni

La crescente domanda di Oro fisico da parte degli investitori facoltosi sta quindi modificando anche il mercato della custodia.

Per i grandi patrimoni, la strategia non consiste semplicemente nell’acquistare Oro, ma nel possederlo direttamente, verificarne l’esistenza, custodirlo separatamente e distribuirlo in più località e giurisdizioni.

L’aumento della richiesta di caveau rappresenta un indicatore concreto di questo cambiamento.

Se la domanda continuerà a crescere, la capacità di custodia potrebbe diventare un elemento sempre più importante nell’intero ecosistema dell’Oro fisico, accanto alla produzione, alla raffinazione e alla distribuzione.

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