Cina compra Oro: oltre 1.000 tonnellate importate in 8 mesi

Cina, corsa all’Oro: oltre 1.000 tonnellate importate in otto mesi

La Cina sta intensificando gli acquisti di Oro e nei primi otto mesi del 2026 ha importato più di 1.000 tonnellate di metallo prezioso. Secondo i dati doganali riportati da Bloomberg, il volume è già superiore alle importazioni complessive registrate dal Paese nell’intero 2025.

L’accelerazione arriva in una fase particolare per il mercato dell’Oro. Dopo i massimi raggiunti all’inizio dell’anno, le quotazioni hanno attraversato una fase di correzione, favorendo gli acquisti degli investitori cinesi. A sostenere le importazioni contribuiscono anche la maggiore forza dello yuan e un differenziale positivo tra i prezzi dell’Oro sul mercato cinese e quelli internazionali.

Cina e Oro: perché aumentano gli acquisti

La crescita delle importazioni cinesi è legata soprattutto alla domanda di investimento e di accumulo. Il mercato interno offre infatti un numero relativamente limitato di alternative di investimento e l’Oro continua a essere considerato uno strumento per diversificare e conservare il patrimonio.

Secondo il World Gold Council, già nel primo semestre del 2026 gli investimenti in Oro in Cina avevano assunto un ruolo centrale: lingotti, monete ed ETF rappresentavano complessivamente il 66% della domanda cinese di Oro.

Lingotti e monete d’Oro trainano la domanda

La preferenza degli investitori cinesi per l’Oro fisico emerge anche dai dati sui consumi.

Secondo la China Gold Association, il consumo di lingotti e monete d’Oro è cresciuto del 46,4%, superando le 202 tonnellate. Anche le vendite di lingotti attraverso i canali bancari hanno registrato un forte incremento.

La dinamica mostra una crescente differenza tra l’Oro acquistato come investimento e quello destinato alla gioielleria.

Gioielli in Oro in calo in Cina

Il mercato cinese della gioielleria sta attraversando una fase decisamente più debole rispetto a quello degli investimenti.

I consumi di gioielli in Oro sono diminuiti di oltre il 37%. Il World Gold Council individua tra i fattori che pesano sulla domanda gli elevati prezzi del metallo e l’incidenza dell’IVA. Anche la diffusione di gioielli più leggeri contribuisce a ridurre la quantità di Oro acquistata e quindi i consumi misurati in tonnellate.

Si crea così una netta divergenza nel mercato cinese: cresce la domanda di Oro come investimento, mentre diminuisce quella legata alla gioielleria.

Il prezzo dell’Oro cinese favorisce le importazioni

La domanda degli investitori ha contribuito a mantenere le quotazioni dell’Oro sul mercato cinese leggermente superiori ai benchmark internazionali.

Secondo Zijie Wu di Jinrui Futures, questo differenziale di prezzo ha reso più conveniente per gli operatori importare Oro per soddisfare la domanda interna. Anche il rafforzamento dello yuan ha contribuito a creare condizioni favorevoli per gli acquisti dall’estero.

I dati del World Gold Council confermano la forte dinamica delle importazioni: a giugno la Cina aveva raggiunto 764 tonnellate di importazioni nette nel primo semestre, il 138% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. A luglio le importazioni nette sono state invece pari a 118 tonnellate, comunque il 34% in più su base annua.

La Banca Popolare Cinese continua ad accumulare Oro

Alla domanda degli investitori privati si aggiunge quella della banca centrale cinese.

La People’s Bank of China (PBoC) ha acquistato 20,2 tonnellate di Oro nell’agosto 2026, il maggiore incremento mensile dall’ottobre 2023. Con questo nuovo acquisto, la banca centrale ha portato a 22 mesi consecutivi la propria serie di acquisti di Oro.

Alla fine di agosto, le riserve auree ufficiali della Cina hanno raggiunto 2.387 tonnellate, pari a circa il 9% delle riserve valutarie complessive. Il World Gold Council interpreta questa strategia come parte del processo di diversificazione delle riserve cinesi in un contesto geopolitico caratterizzato da crescente incertezza.

Gli acquisti della PBoC sostengono anche il mercato retail

La presenza costante della banca centrale sul mercato può avere effetti anche sul comportamento degli investitori privati.

Gli acquisti della PBoC rappresentano infatti un segnale della rilevanza strategica attribuita all’Oro nelle riserve cinesi e possono contribuire a sostenere l’interesse degli investitori verso il metallo prezioso.

La strategia della banca centrale si inserisce inoltre in un percorso iniziato da tempo: il World Gold Council rileva che la PBoC ha aumentato le proprie riserve per 22 mesi consecutivi.

ETF sull’Oro: aumentano gli investimenti finanziari

La domanda cinese non riguarda soltanto lingotti e monete. Anche gli ETF sull’Oro continuano ad attirare capitali.

Secondo il World Gold Council, a luglio le disponibilità degli ETF cinesi erano salite a 282 tonnellate e gli afflussi sono proseguiti anche nei primi giorni di agosto. Nel periodo gennaio-luglio gli ETF cinesi avevano raccolto 45 miliardi di yuan, pari a circa 6,3 miliardi di dollari, con un incremento delle disponibilità di 34 tonnellate.

I dati più recenti disponibili a fine agosto confermano inoltre una crescita delle disponibilità e degli asset gestiti dagli ETF cinesi, sostenuti sia dall’andamento del prezzo dell’Oro sia dai nuovi afflussi di capitale.

Cina, Oro e prospettive per la fine del 2026

Il mercato cinese dell’Oro potrebbe rimanere particolarmente dinamico nei prossimi mesi.

La domanda di investimento e di accumulo rappresenta il principale elemento di sostegno, mentre gli acquisti della PBoC continuano a rafforzare la componente istituzionale del mercato.

Un possibile fattore di pressione è rappresentato dall’evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve. Le variazioni dei tassi statunitensi possono infatti influenzare dollaro, rendimenti obbligazionari e convenienza relativa dell’investimento in Oro.

Anche la domanda di Oro fisico potrebbe attraversare fasi di rallentamento. Tuttavia, gli acquisti per investimento e accumulo, insieme alla stagionalità del quarto trimestre, potrebbero continuare a sostenere il mercato.

La Cina diventa sempre più importante per il mercato dell’Oro

I dati del 2026 mostrano un mercato cinese caratterizzato da una forte domanda di Oro per investimento. Le importazioni hanno superato quota 1.000 tonnellate nei primi otto mesi, mentre lingotti, monete, ETF e acquisti della banca centrale continuano a rappresentare componenti fondamentali della domanda.

La differenza rispetto alla gioielleria è particolarmente significativa: mentre i consumi tradizionali risentono dei prezzi elevati, l’Oro come strumento di investimento continua ad attirare capitali.

La Cina si conferma quindi uno dei principali mercati da monitorare per comprendere l’evoluzione della domanda mondiale di Oro, soprattutto in una fase caratterizzata da cambiamenti nelle strategie di investimento, diversificazione delle riserve e incertezza geopolitica.

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