Insieme contro il bullismo, Asia Antonietti, in arte ASIA, incontra i giovani di Jesi: lo sport come strumento di riscatto
Sabato 15 novembre alla Casa della Scherma una giornata di sensibilizzazione promossa dall’associazione “Sogna come facevi da bambina”. Al fianco del progetto Asset LGD, con il fondatore Andrea Logiurato, per promuovere rispetto, inclusione e responsabilità sociale.
Trasformare il dolore in una testimonianza di coraggio, ritrovare la fiducia in se stessi e aiutare i giovani a comprendere che nessuno deve affrontare il bullismo in solitudine. Sono questi gli obiettivi di “Insieme contro il Bullismo”, l’iniziativa in programma sabato 15 novembre, dalle 16.30, alla Casa della Scherma di Jesi, in via Nazioni. Protagonista dell’incontro sarà Asia Antonietti, in arte ASIA, fondatrice dell’associazione no profit “Sogna come facevi da bambina”, nata per sensibilizzare sul fenomeno del bullismo e sostenere chi ne subisce le conseguenze.
L’appuntamento coinvolgerà i giovani atleti del Club Scherma Jesi, le famiglie e la comunità locale in un pomeriggio che unirà musica, racconto personale e attività sportiva. A presentare l’evento sarà Cristiano Boggi, responsabile ufficio stampa e comunicazione del Club Scherma di Jesi.
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La storia di ASIA per parlare ai ragazzi
Il cuore della giornata sarà il concerto narrativo di ASIA, previsto alle 17. Un percorso tra musica e parole attraverso il quale la fondatrice dell’associazione racconterà la propria esperienza e la scelta di trasformare una vicenda personale dolorosa in un progetto di sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni.
Il messaggio è chiaro: nessuno dovrebbe permettere alle prevaricazioni, alle derisioni o all’esclusione di compromettere la propria autostima e la possibilità di costruire il futuro che desidera.
«Ho scelto di non lasciare che quello che ho vissuto definisse la mia vita – spiega ASIA–. Ho deciso di trasformare il dolore in qualcosa di positivo e di mettere la mia esperienza a disposizione degli altri. Il messaggio che voglio portare ai ragazzi è che non devono permettere a nessuno di convincerli di non valere abbastanza. Ognuno ha il diritto di sognare, di essere se stesso e di trovare il proprio spazio. E lo sport può essere un grandissimo strumento per ritrovare fiducia, forza e consapevolezza».
Attraverso la sua testimonianza, l’iniziativa intende incoraggiare i ragazzi a riconoscere le situazioni di bullismo, a parlarne con persone di fiducia e a chiedere aiuto, superando il silenzio che spesso accompagna queste esperienze.
Asset LGD sostiene il progetto: «La responsabilità sociale si traduce in azioni concrete»
A sostenere l’iniziativa è Asset LGD, che ha riconosciuto nel progetto dell’associazione una corrispondenza con i propri valori etici e con l’impegno a favore della responsabilità sociale. Alle 18.30 è previsto l’intervento “Asset per il sociale” di Andrea Logiurato, fondatore dell’azienda, dedicato al valore del sostegno alle iniziative capaci di produrre ricadute positive sulla comunità.
«Per noi sostenere questa iniziativa significa dare concretezza al concetto di responsabilità sociale – sottolinea Andrea Logiurato –. Un’azienda non vive soltanto dei risultati economici che raggiunge, ma anche del contributo che riesce a dare alla comunità nella quale opera. Il progetto di ASIA ci ha colpito perché parte da una storia personale difficile e la trasforma in un messaggio positivo rivolto ai giovani. Abbiamo scelto di esserci perché crediamo nei valori dello sport e perché pensiamo che rispetto, inclusione, impegno e capacità di rialzarsi siano valori fondamentali, nello sport come nella vita».
Il sostegno di Asset LGD si inserisce in una visione della responsabilità d’impresa che affianca agli obiettivi economici l’attenzione alle persone, alle nuove generazioni e ai progetti sociali del territorio. In questa prospettiva, contrastare il bullismo significa contribuire alla costruzione di ambienti in cui i ragazzi possano sentirsi accolti, rispettati e liberi di esprimere la propria personalità.
La scherma come scuola di rispetto e resilienza
La scelta della Casa della Scherma come sede dell’incontro non è casuale. La scherma è una disciplina nella quale il confronto con l’avversario si svolge nel rispetto di regole precise e richiede autocontrollo, disciplina e capacità di gestire vittorie e sconfitte.
Sono valori che possono diventare strumenti importanti anche nella prevenzione del bullismo: imparare a confrontarsi con gli altri senza prevaricare, accettare i propri limiti e quelli altrui, affrontare le difficoltà e trovare la forza di ripartire.
Alle 18.50, dopo i ringraziamenti di Maurizio Dellabella, presidente del Club Scherma Jesi, i partecipanti potranno prendere parte alla “Prova delle pedane”, sperimentando direttamente questa disciplina insieme agli atleti del club. Un momento pensato per trasformare i contenuti dell’incontro in un’esperienza concreta di partecipazione e condivisione.
La giornata si concluderà alle 19.30 con un aperitivo aperto alle famiglie, occasione per proseguire il dialogo in un contesto informale.
Non lasciare che il bullismo cancelli i sogni
L’iniziativa promossa da “Sogna come facevi da bambina”, con il sostegno di Asset LGD e la partecipazione del Club Scherma Jesi, punta a fare della Casa della Scherma un luogo di ascolto e confronto, in cui parlare di bullismo attraverso un linguaggio vicino ai giovani e ai loro interessi.
L’obiettivo è andare oltre la semplice denuncia del fenomeno, valorizzando la testimonianza personale, il ruolo educativo dello sport e l’importanza di una rete di adulti, famiglie e associazioni capace di ascoltare e intervenire.
Il messaggio che ASIA porterà ai ragazzi è anche quello che dà significato al nome della sua associazione: continuare a credere nei propri sogni, anche quando le difficoltà sembrano metterli in discussione.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi solo davanti al bullismo e ogni ragazzo e ogni ragazza devono poter trovare la forza di rialzarsi, ritrovare fiducia in se stessi e tornare a sognare.
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