Oro bene rifugio: il rally spinge XAUT e PAXG oltre 1 miliardo di volumi

Oro tokenizzato: mercato sopra i 6 miliardi nonostante la volatilità

La volatilità dei prezzi dell’Oro fisico non frena la corsa dell’Oro tokenizzato, che ha superato la soglia dei 6 miliardi di dollari di capitalizzazione complessiva. Il segmento si conferma tra i più dinamici nell’universo degli asset digitali, grazie alla crescente domanda di strumenti che consentano di ottenere esposizione a beni reali tramite infrastrutture blockchain.

Secondo i dati di Dune, dall’inizio dell’anno il valore complessivo del mercato dell’Oro tokenizzato è aumentato di oltre 2 miliardi di dollari, raggiungendo quota 6,12 miliardi. A garanzia di questi token risultano custodite più di 1,2 milioni di once di Oro fisico, segno di un interesse sempre più marcato verso forme digitali di investimento nel metallo prezioso.

I protagonisti del mercato dell’Oro tokenizzato

Tether Gold guida la crescita

Tether Gold (XAUT) si conferma leader del settore con una capitalizzazione di mercato pari a circa 3,5 miliardi di dollari, equivalente a oltre la metà dell’intero comparto. Nell’ultimo mese, il valore di XAUT è cresciuto di oltre il 50%, sostenuto da una strategia di espansione aggressiva sul fronte delle riserve auree.

L’amministratore delegato di Tether, Paolo Ardoino, ha ribadito l’obiettivo di portare l’esposizione in Oro tra il 10% e il 15% dell’intero portafoglio di investimenti del gruppo. In quest’ottica, Tether ha intensificato gli acquisti, accumulando 27 tonnellate metriche di Oro nel solo ultimo trimestre del 2025, superando per volumi diversi acquirenti sovrani.

Parallelamente, la società ha effettuato un investimento strategico da 150 milioni di dollari nella piattaforma Gold.com, ottenendo circa il 12% delle quote. L’accordo prevede l’integrazione di XAUT nella piattaforma, con l’obiettivo di ampliare l’accesso all’Oro attraverso canali digitali e tradizionali.

Inoltre, Tether ha introdotto Scudo, un’unità di misura pari a 1/1.000 di XAUT, per facilitare l’accesso all’investimento anche a importi ridotti.

PAX Gold consolida il secondo posto

Al secondo posto si colloca PAX Gold (PAXG), emesso da Paxos, con una capitalizzazione di 2,3 miliardi di dollari. Nell’ultimo mese, PAXG ha registrato una crescita del 33,2%, rafforzando la propria posizione nel comparto. Complessivamente, XAUT e PAXG rappresentano la quota dominante dell’intero ecosistema dell’Oro tokenizzato.

Prezzi dell’Oro fisico: massimi storici e forte volatilità

L’espansione dell’Oro tokenizzato si inserisce in un contesto di forte turbolenza dei prezzi dell’Oro fisico. Dopo aver toccato un massimo storico di 5.602 dollari l’oncia il 29 gennaio, le quotazioni hanno subito una brusca correzione, scendendo fino a 4.402 dollari il 2 febbraio.

Successivamente, il prezzo ha tentato un recupero parziale, ma ha incontrato nuove pressioni in vendita. Le recenti tensioni economiche hanno infatti determinato un arretramento superiore al 3% per l’Oro spot e oltre il 10% per l’argento, confermando un quadro di elevata volatilità sui mercati dei metalli preziosi.

Oro tokenizzato tra finanza digitale e asset reali

Nonostante le oscillazioni di breve periodo, la crescita dell’Oro tokenizzato evidenzia un trend strutturale: la progressiva integrazione tra finanza digitale e beni reali. La possibilità di detenere Oro fisico attraverso strumenti blockchain-backed sta attirando investitori istituzionali e retail, consolidando il ruolo dell’Oro tokenizzato come ponte tra mercati tradizionali e nuove infrastrutture digitali.

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