Oro da investimento: perché sempre più italiani scelgono il metallo prezioso per proteggere il patrimonio

Tether punta sull’Oro: i lingotti da 23 miliardi di dollari diventano garanzia per nuovi prestiti

Tether amplia la propria strategia nel settore dell'Oro tokenizzato introducendo una nuova funzionalità che consentirà ai possessori di Tether Gold (XAUT) di ottenere finanziamenti utilizzando i propri lingotti come garanzia. L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo nell'integrazione tra metalli preziosi e finanza digitale, offrendo liquidità senza la necessità di vendere l'asset sottostante.

Tether Gold (XAUT): prestiti garantiti dall’Oro in arrivo

L’emittente della stablecoin USDT ha annunciato l’espansione dell’utilizzo di Tether Gold (XAUT) grazie alla collaborazione con la piattaforma di prestiti in criptovalute Ledn.

La società canadese introdurrà il supporto a XAUT, oltre a Bitcoin e USDT, consentendo entro la fine dell’anno di richiedere prestiti garantiti da Oro tokenizzato.

Il funzionamento riprende il modello già adottato per i finanziamenti garantiti da Bitcoin: gli utenti potranno ottenere liquidità mantenendo la proprietà del proprio Oro, senza dover liquidare l’investimento.

Un patrimonio di Oro da 23 miliardi di dollari

Alla base di XAUT vi è una delle più consistenti riserve private di Oro al mondo.

Secondo quanto dichiarato da Tether, la società custodisce circa 23 miliardi di dollari in lingotti fisici conservati in caveau situati in Svizzera. Ogni token XAUT corrisponde a un’oncia troy di Oro fisico, garantendo una copertura integrale dell’asset digitale.

L’obiettivo è rendere il metallo prezioso più facilmente utilizzabile nei mercati finanziari digitali, trasformando l’Oro in una garanzia liquida e immediatamente impiegabile per operazioni di finanziamento.

Come funzionano i prestiti garantiti da Oro tokenizzato

Tradizionalmente i prestiti garantiti da Oro sono riservati a banche centrali, istituzioni finanziarie e operatori specializzati nel commercio dei lingotti.

Con la tokenizzazione, invece, il metallo prezioso può essere utilizzato come collaterale anche nell’ecosistema delle criptovalute.

Garanzia custodita in rapporto 1:1

Ledn ha precisato che l’Oro depositato a garanzia continuerà a essere mantenuto integralmente in rapporto 1:1 e non verrà impiegato per attività di lending o per la generazione di rendimenti.

Questa impostazione mira a distinguere il modello operativo della società da quello di numerose piattaforme che hanno registrato gravi difficoltà durante la crisi del mercato crypto del 2022.

Liquidità senza vendere il metallo prezioso

Il nuovo servizio consentirà agli investitori di ottenere capitale mantenendo l’esposizione al prezzo dell’Oro. In questo modo sarà possibile sfruttare il valore dei lingotti senza rinunciare al potenziale apprezzamento dell’investimento nel lungo periodo.

La strategia di Tether oltre le stablecoin

L’iniziativa rientra nella più ampia strategia di diversificazione di Tether, che negli ultimi anni ha reinvestito i profitti generati dalla stablecoin USDT per espandersi in nuovi settori.

Oltre allo sviluppo dell’Oro tokenizzato, la società ha costruito una significativa riserva di circa 140 tonnellate di lingotti fisici, affermandosi tra i principali detentori aziendali di Oro a livello mondiale.

Parallelamente ha investito nella piattaforma specializzata Gold.com e ha stretto collaborazioni per favorire un utilizzo sempre più ampio di XAUT sia nelle operazioni di prestito sia nei processi di riscatto dell’Oro fisico.

Gli investimenti di Tether tra Oro, Bitcoin e intelligenza artificiale

La strategia di crescita della società non si limita al settore dei metalli preziosi.

Negli ultimi anni Tether ha investito anche nel mining di Bitcoin, in progetti dedicati all’energia rinnovabile e nello sviluppo di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, sostenendo aziende tecnologiche impegnate nell’espansione delle infrastrutture digitali.

L’integrazione tra Oro, asset digitali e nuove tecnologie conferma la volontà del gruppo di rafforzare il proprio ruolo non solo nel comparto delle stablecoin, ma anche nei mercati della finanza digitale e delle infrastrutture tecnologiche.

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