Oro a settembre rallenta, ma l’Oro tokenizzato continua a crescere
Il mercato dell’Oro sta vivendo a settembre due dinamiche differenti. Da una parte, l’Oro fisico ha rallentato dopo il rimbalzo registrato ad agosto e rimane distante dal massimo storico raggiunto a gennaio 2026. Dall’altra, l’Oro tokenizzato continua a evidenziare una crescita significativa dell’attività sulla blockchain, con aumenti a doppia cifra per volumi, holder e indirizzi attivi.
L’Oro tokenizzato, costituito da token digitali che rappresentano quantità di Oro fisico custodite presso caveau e strutture specializzate, ha raggiunto un valore complessivo di 4,92 miliardi di dollari. La categoria rappresenta oltre il 90% del mercato delle commodity RWA, ovvero gli asset reali portati sulla blockchain.
Prezzo dell’Oro in calo a settembre
Il future sull’Oro ha chiuso l’ultima seduta a 4.409 dollari l’oncia, registrando una flessione settimanale dell’1,51%. Si tratta della terza settimana consecutiva caratterizzata da una candela negativa.
Il recupero iniziato ad agosto, quando il prezzo dell’Oro era ripartito dall’area dei 4.000 dollari, aveva portato le quotazioni fino a circa 4.755 dollari alla fine del mese. Successivamente è iniziata una nuova fase correttiva.
A settembre il prezzo dell’Oro registra attualmente una variazione negativa dell’1,48%, mentre dall’inizio del 2026 il bilancio rimane positivo del 2%.
Il massimo storico resta quello di 5.626,8 dollari l’oncia, raggiunto alla fine di gennaio 2026. Da quel momento il mercato dell’Oro si trova ancora all’interno di una fase correttiva.
Inflazione USA e Treasury condizionano l’Oro
Tra i fattori che stanno influenzando le quotazioni dell’Oro c’è anche l’andamento dell’economia statunitense. I dati più recenti sull’inflazione USA hanno evidenziato una componente core mensile superiore alle aspettative.
Contemporaneamente, i rendimenti dei Treasury si sono avvicinati alla soglia del 5%, alimentando le valutazioni degli investitori sulle prossime decisioni della Federal Reserve.
L’incertezza sul percorso dei tassi, i dubbi sulla crescita economica e l’aumento del debito pubblico americano continuano quindi a rappresentare elementi importanti per il mercato dell’Oro.
Oro tokenizzato, mercato da 4,92 miliardi di dollari
Mentre l’Oro fisico rallenta, l’Oro tokenizzato continua a registrare una crescente attività sulla blockchain.
I token rappresentano Oro fisico custodito presso un soggetto depositario. In base alla struttura del singolo prodotto, il token può essere riscattato in Oro oppure convertito in denaro.
I due principali strumenti del comparto sono Tether Gold (XAUT) e Paxos Gold (PAXG). Il primo presenta un valore di circa 2,72 miliardi di dollari, mentre il secondo raggiunge circa 1,92 miliardi di dollari.
Gli altri token legati all’Oro hanno invece una capitalizzazione inferiore ai 100 milioni di dollari ciascuno.
Nel complesso, la categoria dell’Oro tokenizzato vale 4,92 miliardi di dollari, con una contrazione dello 0,91% negli ultimi 30 giorni.
Volumi dell’Oro tokenizzato in forte aumento
La capitalizzazione dei token legati all’Oro segue inevitabilmente l’andamento del prezzo del metallo fisico. L’attività sulla blockchain mostra però una tendenza differente.
Negli ultimi 30 giorni, il volume mensile trasferito attraverso i token Oro è arrivato a 7,03 miliardi di dollari, registrando una crescita del 34,19%.
Anche il numero degli indirizzi attivi è aumentato. Gli indirizzi mensili sono arrivati a 113.096, con un incremento del 17,14%.
Ancora più marcata è stata la crescita degli holder: gli indirizzi che detengono token Oro sono saliti a 331.470, con un aumento del 28,99%.
Il valore rappresentato dai token Oro registrati sulla blockchain ma non liberamente trasferibili è invece cresciuto fino a 3,83 miliardi di dollari, segnando un incremento del 21,17% in un mese.
Commodity tokenizzate, agosto 2026 è stato un mese record
L’espansione dell’Oro tokenizzato si inserisce in una crescita più ampia delle commodity RWA.
Agosto 2026 ha rappresentato il mese record per il numero di indirizzi attivi sulle commodity tokenizzate, arrivando a circa 97.000 indirizzi, contro gli 82.000 registrati a gennaio.
Il confronto con agosto 2025 evidenzia ancora meglio l’accelerazione del settore: in quel periodo gli indirizzi attivi erano circa 44.000, meno della metà rispetto al record raggiunto nell’agosto 2026.
Settembre, ancora in corso, conta invece circa 73.000 indirizzi attivi, un dato in diminuzione rispetto al massimo di agosto ma comunque nettamente superiore ai livelli del 2025.
Solana aumenta il proprio peso nell’Oro tokenizzato
Anche la distribuzione dell’attività tra le diverse blockchain sta cambiando.
Nel 2025 l’attività delle commodity tokenizzate era concentrata soprattutto su Ethereum e Plume. Nel corso del 2026, invece, la quota di Solana è progressivamente aumentata.
A settembre la blockchain ha raggiunto la quota più elevata mai registrata nel comparto, confermando il progressivo cambiamento della struttura del mercato degli asset reali tokenizzati.
Oro fisico e Oro tokenizzato, due mercati con dinamiche diverse
Il confronto tra Oro fisico e Oro tokenizzato evidenzia una divergenza interessante.
Il prezzo dell’Oro fisico ha perso circa l’1,90% nell’ultima settimana, mentre la capitalizzazione complessiva dei token Oro è diminuita dello 0,91% nell’arco di 30 giorni.
Nonostante questa debolezza dei valori, le principali metriche relative all’utilizzo dell’Oro tokenizzato sono aumentate: volumi trasferiti, indirizzi attivi, numero di holder e valore rappresentato sulla blockchain hanno tutti registrato incrementi significativi.
Oro tokenizzato, cresce la domanda di liquidità digitale
La differenza tra i due mercati riflette anche caratteristiche strutturalmente diverse.
Sul prezzo dell’Oro fisico incidono soprattutto variabili macroeconomiche come le prospettive sui tassi della Federal Reserve, l’inflazione, la crescita economica e l’evoluzione del debito pubblico.
L’Oro tokenizzato risponde invece anche alla crescente domanda di un asset basato sull’Oro che possa essere trasferito e scambiato 24 ore su 24 attraverso infrastrutture blockchain, senza necessariamente utilizzare i tradizionali canali bancari.
La crescita degli holder e degli indirizzi attivi suggerisce quindi che, anche in una fase di rallentamento del prezzo dell’Oro, l’interesse per la sua rappresentazione digitale continua ad ampliarsi.
Oro, la tokenizzazione apre una nuova fase del mercato
Il quadro di settembre mostra dunque due velocità differenti. L’Oro fisico sta attraversando una fase correttiva dopo i record raggiunti all’inizio dell’anno, mentre l’Oro tokenizzato continua a sviluppare la propria infrastruttura digitale e ad attirare nuovi utenti.
Con quasi 5 miliardi di dollari di valore complessivo, oltre 7 miliardi di dollari di volumi mensili e più di 331.000 holder, il mercato dell’Oro tokenizzato sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti all’interno dell’ecosistema degli RWA.