Tensioni sulla Groenlandia: torna forte la domanda di beni rifugio
Le tensioni geopolitiche legate alla Groenlandia hanno riacceso l’interesse degli investitori per gli asset rifugio. Oro e argento hanno avviato la seduta su nuovi massimi storici, beneficiando di un aumento della propensione alla protezione del capitale dopo le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump.
La minaccia di nuovi dazi contro diversi Paesi europei ha infatti alimentato l’incertezza sui mercati internazionali, favorendo il ritorno degli acquisti sui metalli preziosi.
Dazi USA e instabilità dei rapporti transatlantici
Secondo quanto emerso, l’amministrazione americana starebbe valutando tariffe aggiuntive del 10% su otto nazioni europee che si oppongono al tentativo statunitense di acquisire la Groenlandia. I Paesi coinvolti sarebbero Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Finlandia e Gran Bretagna.
In assenza di un accordo diplomatico, le tariffe potrebbero salire fino al 25% a partire dal 1° giugno, aggravando ulteriormente il clima di tensione tra Stati Uniti ed Europa.
Le contromisure europee e il rischio escalation
Dazi di ritorsione e strumenti anti-coercizione
Tra le opzioni allo studio da parte europea figura un pacchetto di dazi per un valore complessivo di circa 93 miliardi di euro sulle importazioni statunitensi, che potrebbe entrare in vigore dal 6 febbraio. A riportarlo è stato il Financial Times.
Un’altra ipotesi è l’attivazione dello “Strumento Anti-Coercizione”, un meccanismo mai utilizzato finora che consentirebbe di limitare l’accesso alle gare pubbliche, incidere su investimenti e attività bancarie e ridurre il commercio dei servizi, inclusi quelli digitali, settore in cui gli Stati Uniti registrano un surplus nei confronti dell’Europa.
Le possibili soluzioni diplomatiche saranno al centro del dibattito anche al World Economic Forum di Davos, in programma in questi giorni, dove è previsto un intervento di Donald Trump.
Oro e argento: trend rialzista confermato
Seconda settimana di rialzi per i metalli preziosi
In questo contesto, Oro e argento hanno archiviato la seconda settimana consecutiva di rialzi, rispettivamente intorno al +2% e al +13%. Dall’inizio dell’anno, la performance dell’argento risulta particolarmente brillante, con un progresso di circa il 30%, a fronte di un +8% dell’Oro.
Il divario di rendimento evidenzia una maggiore componente speculativa sull’argento, che sta attirando un numero crescente di investitori, soprattutto retail.
Analisi tecnica di Oro e argento
Livelli chiave e possibili scenari
Diversi indicatori tecnici si trovano su livelli estremi, mai registrati in precedenza, suggerendo la possibilità di una fase correttiva nel breve periodo, considerata fisiologica dopo un rally così intenso. In questo contesto, molti operatori preferiscono sfruttare gli eccessi di rialzo per prendere profitto.
Tuttavia, una chiusura settimanale convincente sopra i 4.600 dollari per l’Oro e oltre i 90 dollari per l’argento potrebbe innescare nuovi acquisti in trend, con obiettivi rispettivamente verso area 5.000 dollari e 100 dollari l’oncia.