Treasury, Oro e azioni sulla blockchain: gli RWA raggiungono 38,66 miliardi di dollari
La tokenizzazione dei Real World Assets (RWA) sta trasformando il rapporto tra finanza tradizionale e blockchain. Titoli di Stato, Oro, azioni, fondi e crediti vengono rappresentati attraverso token digitali, consentendo di portare asset del mondo reale all’interno degli ecosistemi blockchain.
In circa due anni, il mercato degli asset tokenizzati è passato da una realtà ancora di nicchia a un comparto con un valore distribuito di 38,66 miliardi di dollari, stablecoin escluse. A spingere questa crescita sono anche alcuni dei principali operatori della finanza tradizionale, tra cui BlackRock e Franklin Templeton.
Cosa sono gli RWA e cosa significa tokenizzare un asset
I Real World Assets, conosciuti con l’acronimo RWA, sono beni e strumenti finanziari del mondo reale rappresentati digitalmente attraverso token registrati su una blockchain.
La tokenizzazione consiste quindi nel creare un token digitale che rappresenta un determinato asset tradizionale e ne replica il valore. Il funzionamento e i diritti associati al token, tuttavia, dipendono dalle caratteristiche del singolo prodotto.
Nel caso delle azioni tokenizzate, per esempio, il token può replicare l’andamento del titolo sottostante senza necessariamente attribuire al possessore tutti i diritti normalmente associati alla proprietà azionaria, come il diritto di voto.
Il modello prevede generalmente che l’asset reale rimanga custodito presso un soggetto responsabile della sua conservazione, mentre l’emittente garantisce la corrispondenza tra il token circolante sulla blockchain e il valore dell’asset sottostante.
Come funzionano gli asset tokenizzati
Un esempio particolarmente significativo arriva dall’Oro.
Con XAUT di Tether, ogni token rappresenta un’oncia di Oro fisico custodito a garanzia del token. In questo caso emittente e custode fanno capo allo stesso soggetto, che deve assicurare la corrispondenza tra i token emessi e l’Oro effettivamente detenuto.
Un modello differente è quello di OUSG di Ondo. Il token è emesso da Ondo, mentre il sottostante, costituito principalmente da titoli di Stato, è investito in larga parte nel fondo BUIDL di BlackRock. La custodia degli asset finanziari rimane invece affidata a operatori tradizionali, tra cui BNY Mellon.
Questo dimostra come la tokenizzazione non elimini necessariamente gli intermediari tradizionali, ma possa creare un’infrastruttura digitale che collega blockchain e sistema finanziario convenzionale.
Quali sono i vantaggi della tokenizzazione
La trasformazione degli asset tradizionali in token può offrire diversi vantaggi.
Uno dei principali riguarda la possibilità di negoziare gli asset tokenizzati 24 ore su 24, sfruttando l’operatività continua delle blockchain. Un altro elemento è la possibilità di frazionare asset che normalmente richiederebbero investimenti elevati, rendendoli accessibili attraverso quote di dimensioni inferiori.
A questi elementi si aggiunge la possibilità di ottenere un regolamento delle transazioni quasi istantaneo, riducendo i tempi che caratterizzano alcune operazioni della finanza tradizionale.
Il mercato degli RWA raggiunge 38,66 miliardi di dollari
All’inizio di ottobre 2026, il valore distribuito degli asset tokenizzati presenti on-chain ha raggiunto 38,66 miliardi di dollari, senza considerare le stablecoin.
La crescita è stata particolarmente rapida. All’inizio del 2024 il mercato aveva dimensioni di pochi miliardi di dollari, mentre oggi il valore è quasi dieci volte superiore.
Anche il numero di investitori e utilizzatori è aumentato: i wallet che detengono almeno un asset tokenizzato hanno superato 5 milioni di holders.
La crescita non riguarda soltanto i titoli di Stato. Accanto ai Treasury americani stanno aumentando gli asset legati alle commodity, con l’Oro in prima posizione, le azioni e gli strumenti di credito.
Treasury tokenizzati: la categoria più importante
La componente più significativa del mercato degli RWA è rappresentata dai titoli di Stato statunitensi tokenizzati.
A inizio ottobre il loro valore ha raggiunto circa 14,69 miliardi di dollari. Una caratteristica importante di questi strumenti è che il rendimento generato dai Treasury viene riconosciuto al detentore del token, diversamente da quanto avviene con le stablecoin.
Si tratta quindi di prodotti particolarmente interessanti per tesorerie aziendali, investitori e operatori crypto che vogliono ottenere l’esposizione al rendimento dei titoli di Stato americani mantenendo il capitale all’interno dell’infrastruttura blockchain.
BlackRock, Franklin Templeton e Ondo entrano negli RWA
La crescita del settore è accompagnata dall’ingresso di importanti operatori della finanza tradizionale.
Tra le piattaforme e gli emittenti più rilevanti figurano Ondo, Franklin Templeton e Circle, mentre uno dei prodotti più conosciuti è BUIDL di BlackRock.
La presenza di grandi società di gestione patrimoniale rappresenta un passaggio importante per il mercato RWA. La tokenizzazione non appare più soltanto come un esperimento legato al mondo crypto, ma come una tecnologia che può essere utilizzata anche dalle istituzioni finanziarie tradizionali.
Stablecoin: 294,67 miliardi di dollari di capitalizzazione
Le stablecoin rappresentano una componente distinta rispetto agli asset tokenizzati utilizzati come investimento.
Il loro obiettivo principale è infatti fornire liquidità digitale ancorata al valore del dollaro, più che offrire un rendimento al possessore.
La capitalizzazione complessiva delle stablecoin ha raggiunto circa 294,67 miliardi di dollari. Tether detiene una quota del 58,29%, mentre Circle rappresenta il 24,15% del mercato.
Le riserve che garantiscono le stablecoin sono investite in larga parte in titoli di Stato statunitensi a breve termine. Per questo motivo le stablecoin svolgono un ruolo fondamentale come infrastruttura di liquidità dell’economia blockchain.
Il settore registra inoltre un volume di trasferimenti di circa 7.060 miliardi di dollari al mese e oltre 293 milioni di holders.
Ethereum domina gli asset tokenizzati
Dal punto di vista delle infrastrutture blockchain, Ethereum mantiene la posizione dominante.
La rete ospita il 43,13% del valore complessivo degli asset tokenizzati, davanti a BNB Chain e Solana.
La distribuzione degli RWA su più blockchain rappresenta un ulteriore segnale di sviluppo del comparto. Gli emittenti possono infatti scegliere la rete sulla base di diversi fattori, tra cui costi delle transazioni, velocità, liquidità e dimensione della comunità di utenti.
RWA: il ponte tra Crypto e finanza tradizionale
La crescita degli asset tokenizzati rappresenta uno dei punti di contatto più interessanti tra Crypto e TradFi, cioè la finanza tradizionale.
Portare Treasury, Oro, azioni, fondi e credito sulla blockchain significa infatti trasferire progressivamente una parte del patrimonio finanziario tradizionale su infrastrutture digitali programmabili.
Il dato più significativo non è quindi soltanto il valore attuale di 38,66 miliardi di dollari, ma la velocità con cui il mercato si sta espandendo e il coinvolgimento crescente dei grandi operatori finanziari.
Se questa tendenza proseguirà, gli RWA potrebbero diventare uno dei principali strumenti attraverso cui blockchain e finanza tradizionale convergeranno, creando nuovi modelli per la custodia, la negoziazione e la distribuzione degli asset finanziari.